Responsabilità del committente

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La responsabilità del committente e l’importanza della sicurezza sui luoghi di lavoro

La sicresponsabilità del committenteurezza sui luoghi di lavoro è un tema importante, in particolar modo quando si parla di cantieri edili; i cantieri possono risultare pericolosi se non si rispettano tutte le precauzioni previste dalla normativa e dal buon senso.

In Italia, purtroppo, si dà ancora poco peso alla questione benché il nostro Paese; nel decennio 1996-2005, sia stato quello con il più alto numero di morti sul lavoro in Europa; mentre dal ’95 al 2004, in Europa gli incidenti sono diminuiti del 29,4%, in Italia solo del 25,5%.

Il settore edile, insieme all’agricoltura ed ai trasporti, è tra quelli in cui la sicurezza sul lavoro è più importante.

Negli ultimi 5 anni, nell’edilizia, il numero di morti bianche e di infortuni sul lavoro è, secondo l’INAIL, diminuito; ma il motivo sta soprattutto nella minor occupazione nel settore dovuta alla crisi; come afferma anche l’ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili)

Inoltre, pur essendo diminuito, il numero di incidenti ed infortuni colloca l’Italia, ancora nel 2012, in cima alle relative classifiche europee.

Secondo l’Osservatorio Indipendente di Bologna Morti sul Lavoro, la situazione sarebbe in realtà peggiore visto che l’INAIL, nel produrre le sue stime, si basa solo sui suoi assicurati ufficiali, ma esclude gli infortuni di lavoratori “in nero”.

Chi è Responsabile della Sicurezza

La sicurezza sui luoghi di lavoro è determinata dall’operato di tutti i soggetti coinvolti; dal responsabile dei lavori, al datore di lavoro al committente ed al lavoratore stesso.

Il Testo Unico per la Sicurezza sul Lavoro specifica gli obiettivi e gli obblighi che le aziende devono rispettare per evitare sanzioni e, soprattutto, evitare infortuni e morti bianche.

Tra le figure più importanti, sotto questo aspetto, vi sono:

RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione), ossia un esperto in tema di sicurezza, obbligato a frequentare corsi di aggiornamento, che supporta, coordina e gestisce le attività finalizzate alla sicurezza, alla protezione e alla prevenzione. Egli, nominato dal datore di lavoro, può coincidere con 3 diverse figure:

il datore di lavoro stesso (nei casi specificati dalla legge)

un lavoratore interno all’azienda

un lavoratore esterno all’azienda.

Coordinatore della Sicurezza: professionista deputato alla conduzione organica e costante delle opere nel pieno rispetto della legge, della salute e della qualità del lavoro.responsabilità del committente

RLS (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza): persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro.

Medico competente, ossia medico in possesso di precisi titoli e dei requisiti formativi e professionali che collabora con il datore di lavoro ai fini della valutazione dei rischi; il medico competente è nominato dallo stesso datore di lavoro per effettuare la sorveglianza sanitaria; l’organizzazione del servizio di primo soccorso, la programmazione e predisposizione di tutte le misure per la tutela e l’integrità psico-fisica dei lavoratori.

Rischi del committente che impiega manodopera improvvisata

Alcune volte si preferisce affidare i lavori edili per la propria abitazione a lavoratori edili autonomi; talvolta improvvisati, magari senza nemmeno verificare che siano iscritti alla Camera di Commercio; ai veri organi previdenziali (INPS, INAIL e Cassa Edile) e soprattutto che siano in regola con il versamento dei contributi; quest’ultimo passaggio verificandone il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva).

I lavori edili, condotti senza la necessaria esperienza, possono presentare una gran quantità di approssimazioni e difetti; ora però ci concentriamo solo sul tema della sicurezza sul lavoro.

I comuni lavori edili richiesti da un privato rientrano nell’ambito dei cantieri temporanei o mobili ossia tutti quei luoghi in cui vengono svolti dei lavori edili o di ingegneria edile che riguardano la costruzione, la manutenzione, la riparazione, la demolizione, la conservazione, il risanamento, la ristrutturazione, la trasformazione e il rinnovamento di opere in muratura, in cemento, in metallo, in legno o in altri materiali, comprese le linee elettriche e le opere idrauliche.

L’assumere personale non specializzato, non formato, non assicurato e non regolarizzato, lasciando che lavori in condizioni di pericolo, è un grave rischio non solo per il lavoratore (che mette in pericolo la sua incolumità e persino la sua vita) ma anche per il committente privato che può venire condannato, in caso di decesso del lavoratore, anche per omicidio colposo. responsabilità del committente

Lo ha confermato una sentenza del 2010 della Corte di Cassazione Responsabilità del Committente

La quale si riferiva alla morte di un operaio edile per caduta dall’alto poiché lavorava senza attrezzatura anti-infortunistica; come parapetti, cinture di sicurezza e imbracature.

Il datore di lavoro edile è responsabile della sicurezza dei suoi lavoratori dipendenti.
Un privato che assume un lavoratore autonomo, diventa corresponsabile della sua sicurezza sul lavoro; soprattutto quando non nomina un direttore dei lavori e non fornisce il materiale antinfortunistico al lavoratore.

Nel caso specifico, i giudici hanno contestato al committente dei lavori edili non solo di aver ignorato le misure antinfortunistiche, ma anche di avere assunto il lavoratore autonomo con superficialità, senza una preventiva verifica della sua idoneità, (egli non era infatti iscritto ad ad albi e o liste) senza aver nominato un direttore dei lavori o un responsabile tecnico, e, pertanto, assumendosi in prima persona i rischi di tale operazione.

Quando si assume un operaio autonomo bisogna tener presente che egli non deve provvedere da solo alla propria sicurezza; ma che di essa è responsabilità del committente.

Soprattutto per lavori impegnativi, forieri di rischi particolari (ribadendo di non entrare qui nel merito della qualità dei lavori) è molto più saggio rinunciare al facile risparmio ed pressappochismo e scegliere di ricorrere ad un’impresa edile seria; che conosca e rispetti tutte le norme e le buone pratiche volte ad evitare drammatici incidenti. responsabilità del committenteresponsabilità del committente

Inoltre il committente, soprattutto in caso di rischi particolari del lavoro richiesto (un esempio comune “lavori che espongono i lavoratori a rischi di seppellimento o di sprofondamento a profondità superiore a m. 1,5 o di caduta dall’alto da altezza superiore a m. 2” come riportato nell’allegato XI del decreto legislativo 81/08), deve chiedere la documentazione che attesti l’idoneità del lavoratore autonomo o dell’impresa allo svolgimento di tale lavoro.

Ad esempio tra i documenti da richiedere ad un lavoratore autonomo che svolge un lavoro potenzialmente rischioso vi sono l’iscrizione alla Camera di Commercio, Industria ed Artigianato con oggetto sociale inerente alla tipologia dell’appalto e l’elenco dei dispositivi di protezione individuale in dotazione.

responsabilità del committente

Restoring the Past for a better Future.

Ad maiora

Giovanni Alfier

 

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