Restauro e risanamento della pavimentazione in tarsia nella Basilica di Santa Maria della Salute (2013)

Basilica della Salute
Restauro della Sagrestia dell’Incoronata – Basilica della Salute ( Marzo – Settembre 2014)
ottobre 30, 2017
Restauro tarsie pavimentali
Restauro tarsie pavimentali dell’Altare di Sant’Antonio– Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari (2015 – 2016)
ottobre 30, 2017

Restauro tarsie pavimentali dell’Altare di Sant’Antonio– Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari, Venezia

Nel corso degli anni sono stati numerosi gli interventi di manutenzione e restauro da noi eseguiti presso la Basilica dei Frari. Questo ci ha permesso di accrescere conoscenza ed esperienza circa l’edificio e le sue problematiche conservative. Alla luce di ciò è nato il progetto di manutenzione programmata delle decorazioni in tarsia pavimentale della Basilica, con l’obiettivo di portare a termine annualmente interventi di manutenzione o di pronto intervento su almeno uno dei numerosi esempi di tarsia presenti all’interno dell’edificio. Pavimentazioni decorate di altari, sepolture ed iscrizioni dedicatorie sono numerosissime all’interno della chiesa e declinano secondo varie metodologie e con l’utilizzo dei più svariati e coloratissimi marmi le tecniche della tarsia e del commesso.

Catalogate ed ordinate in base al loro stato conservativo ed all’urgenza dell’intervento, dal 2015 ci occupiamo di questo piccolo ma fruttuoso progetto che ci permette di ampliare ulteriormente le nostre esperienze sul restauro delle pavimentazioni storiche e sulla tecnica della tarsia veneziana.

Il primo intervento è stato eseguito sulla pavimentazione dell’Altare di Sant’Antonio, attribuito a Baldassarre Longhena e datato circa 1663, progetto la cui importanza è chiaramente leggibile nella ricchezza dei numerosi materiali lapidei di provenienza archeologica e dunque rari

La pavimentazione versavano in condizioni conservative visibilmente compromesse a causa di abbondante risalita di umidità e presenza di sali. Il quadro conservativo era ulteriormente compromesso da passati interventi manutentivi durante i quali numerose lastre furono ricollocate su impasti a base di gesso, materiale estremamente controindicato in quanto fonte di solfati.

Almeno 70 elementi erano stati ricollocati su gesso e le stesse lastre sono state nuovamente distaccate, poste in bagni desalinizzanti di acqua demineralizzata e nuovamente ricollocate su impasti di colofonia, secondo la peculiare tecnica veneziana: la resina vegetale infatti, che copiosamente arrivava dall’Oriente, ha carattere idrofobo e forte potere adesivo e consente dunque di isolare la pavimentazione dall’umidità.

L’intervento, tecnicamente complesso a causa della necessità di lavorare la colofonia a caldo, è stato descritto e pubblicato recentemente, confrontando la tecnica esecutiva di questa pavimentazione con il suo riferimento più celebre, l’Altare Maggiore della Basilica Salute.

Committente: Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari, Venezia

Progetto: Rest. Elisa Pannunzio

Direzione Lavori: Soprintendenza Archeologia, Beni Artistici e Paesaggio di Venezia

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