Competenza nel restauro

restauro immobili
Qualità e competenza nel restauro immobili a Venezia
novembre 4, 2016

Della competenza nel restauro ne ho parlato già in un post precedente, ma voglio ritornarci sopra con questo nuovo articolo.

È un argomento a me caro, sul quale ho impostato la mia attività di restauro e conservazione di immobili, particolarmente nella mia città, Venezia.restauro conservativo

Venezia è una città unica al Mondo, non solo per la sua bellezza, ma soprattutto per la sua caratteristica intrinseca, le sue case, i suoi palazzi, le sue chiese, i suoi monumenti. Praticamente tutto, sorge dall’acqua!

Di come i veneziani costruirono Venezia ne parleremo in un altro articolo.

Prodotti per l’edilizia ed il restauro ve ne sono un’infinità, più o meno buoni, con caratteristiche a volta completamente diverse, talvolta simili.

MA (c’è sempre un MA e magari anche più di uno), in un restauro di un immobile:

– tutti i prodotti vanno bene dappertutto?

– un prodotto che dà una buonissima performance magari a Firenze può dare lo stesso buon risultato a Venezia?

– un prodotto può fare bene o male all’edificio sul quale viene applicato?

– il prodotto darà il risultato finale che il cliente si aspetta?

– durerà nel tempo?

 

E qua, mi dispiace, ma non c’è niente da fare.

La differenza la fa solo ed esclusivamente la  COMPETENZA e NON la qualità del prodotto.

La competenza nel restauro è ovviamente:

di chi lavora nel settore;

di chi fisicamente applica il prodotto.

competenza nel restauro

Perché la competenza non la deve avere solo l’impresario, ma anche le proprie maestranze che il datore di lavoro deve formare secondo “sua immagine e somiglianza”.

Facciamo un esempio:

Un Cliente vuole intervenire in un suo fabbricato restaurando gli intonaci esterni.
L’edificio
non è sottoposto a tutela da parte della Soprintendenza.
Questo è importante perché qualora l’edificio fosse sottoposto a tutela da parte della Soprintendenza, le cose potrebbero cambiare.  

Magari ne parleremo in un altro articolo.

Se il Cliente sa come funziona la trafila, dovrebbe chiamare un professionista che si prenda carico della “trafila” da fare.

Ovvero il professionista:

dovrebbe redigere un capitolato da sottoporre alle varie imprese che verranno interpellate (così tutte mettono i prezzi sulle stesse voci di capitolato senza avere preventivi uno completamente diverso dall’altro);
dovrebbe nominare un Responsabile per la sicurezza in fase di progettazione;
dovrebbe nominare un Responsabile anche per la sicurezza in fase di esecuzione dei lavori.

Tutti questi dovrebbe” da me evidenziati non lo sono a caso, in quanto non sono proprio per niente scontati.

Comunque si decide di restaurare l’esterno dell’edificio e rifarne l’intonaco esterno (e fino a qua ci siamo arrivati).

Bene.

Che prodotti usare?

Ed è qua casca l’asino, anzi la COMPETENZA nel restauro.

Sono molti gli aspetti da valutare a Venezia nel restauro di un immobile, tra cui:

l’esposizione, se il fabbricato è su un canale, se il fabbricato è lontano dal canale; come sono fatte le sue fondazioni: fino a dove arriva “l’onda” di umidità (e questa c’è sempre), a che altezza l’acqua evapora ed i sali iniziano a cristallizzare (e anche questa non manca mai), etc. etc. 

Una volta che si è analizzato tutto ciò (compresi gli etc.), allora si potrà decidere quale materiale utilizzare.

E non è detto che se sulla casa di fronte hanno fatto così, così facciamo anche noi” perché, come detto sopra, ogni fabbricato ha le proprie peculiarità.

Restoring the Past for a Better Future.

Giovanni Alfier

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